I 2 PEGGIORI ERRORI DA EVITARE NELLA COMUNICAZIONE

Vuoi diventare un bravo comunicatore? Ecco cosa non devi fare.

In questo articolo scoprirai quali sono le 2 trappole della comunicazione in cui tutti, in un modo o in un altro, spesso cadiamo.

Come dice Brian Tracy: “Da oggi puoi comunicare veramente meglio!”.

 

MA, PERÒ...

Quando comunichiamo spesso usiamo espressioni come “ma” e “però”. Queste piccole parole sono il cemento nel muro dell’anti - comunicazione.

Ti faccio un esempio:

  • Hai fatto un gran lavoro ma puoi fare meglio.
  • E’ stata veramente una bellissima giornata però poteva andare meglio.
  • Ottimo questa pastasciutta ma è troppo salata.

Come puoi notare, negli esempi appena citati la tua attenzione va sulla parte finale della frase.

  • … ma puoi fare meglio.
  • … poteva andare meglio.
  • … ma è troppo salata.

Praticamente il “ma” e il “però” è come se “cancellassero” la parte iniziale della frase e lasciassero nella mente solo la parte finale di quello che si vuole dire.

Per comunicare meglio, persuadere e creare alleanza con chi vuoi, inizia a sostituire queste due piccole parole con la congiunzione “e”.

A questo punto so che forse ti sembrerà strano trasformare il “ma” e il “però” in “e”.

Se sei un purista della lingua italiana potrai anche pensare che questo legame “non s’ha da fare”, ma ti assicuro, anzi, e ti assicuro, che mettendo la “e” puoi essere molto più persuasivo.

Prova mentalmente a trasformare le prossime frasi sostituendo il “ma” e il “però” con la “e”. Prova a sentire se a livello emotivo questo semplice cambiamento ti permette di abbassare il muro che il “ma” e il “però” spesso innalzano.

Partiamo:

  • Sei bravissimo a leggere però puoi fare meglio.
  • Queste informazioni sono molto utili ma per immagazzinarle meglio le puoi dire ad altri.
  • Tutto quello che leggi fa di te una persona speciale ma questo non basta per ora. Serve azione, pratica, logica.
  • Tutte le volte che inizio qualcosa faccio fatica ma poi, solitamente, lo faccio con perseveranza e questo mi dà grande gioia.

N.B.: A questo punto potrai pensare che il “però” e il “ma” non servono? E allora perché ci sono? Ovviamente un bel … ma! e un … però! a volte sono molto molto utili. Sapere quando usarli ti permette di essere più incisivo nella comunicazione e ora sai come farlo!

Purtroppo ci sono persone che iniziano le frasi mettendo il ma (io ero tra questi), così facendo iniziavano con il piede sbagliato la comunicazione, rendendola poco efficace e ancora meno persuasiva.

 

SECONDO ME…

Mi sembra di aver letto da qualche parte che utilizzare il “mi sembra” migliori la comunicazione. Scherzi a parte, per essere un buon comunicatore il consiglio che danno formatori del calibro di Brian Tracy, Tony Robbins, Claudio Belotti e tanti altri, spesso è sostituire in fase di giudizio il “secondo me” con il “mi sembra”. In questo modo togli agli occhi degli altri l’imperativo “che tu hai sempre ragione”, in pratica elimini il giudizio e permetti la scelta sulla questione e comunichi che tu non stai giudicando.

Un esempio può esserti utile.

  • Quella cosa è così perché è sempre stata fatta in quel modo.

Con il “mi sembra” diventerebbe:

  • Mi sembra che quella cosa è così perché è sempre stata fatta in quel modo.

Un altro esempio:

  • Quella cosa non va fatta così!

Diventa:

  • Mi sembra che quella cosa non va fatta così!

 

Come puoi notare il “mi sembra” stempera il giudizio e migliora lo stato emotivo di chi ascolta.

In questo semplice modo puoi evitare di trovare muri d’innanzi a te creati da una mala gestione della comunicazione.

Prova a utilizzare queste semplici strategie e vedrai come cambiano le cose…

 

ED ORA FAI UN PO’ DI PRATICA

Come fare a mettere in pratica tutto questo? Semplice. Un pezzetto alla volta. Oggi ti concentri sulla comunicazione “ma, però, e”, domani sul “mi sembra che” e così via.

La strada verso una comunicazione più efficace è iniziata! Provare per credere!

Ti saluto e ti ringrazio per aver letto questo articolo lasciandoti con una citazione:

Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici, sono gli affascinanti giardinieri che rendono la nostra anima un fiore.
(Marcel Proust)

 

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Michele Piantoni

Michele Piantoni è un NLP Trainer ed Extraordinary Coach e si è formato con Christopher Cowan e Natasha Todorovic in Spiral Dynamics® Assesment Administration and Interpretation. Fa parte del team Extraordinary di Claudio Belotti. È cofondatore dell’Università del Talento e autore dell’e-book “9 passi per allenare il cervello“. È esperto di tecniche di Apprendimento Rapido e di Comunicazione.

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