GIOIA E BENESSERE? BASTA UN CLIC

Oggi voglio parlarti di una tecnica di potenziamento che in Programmazione Neuro Linguistica viene chiamata ancoraggio. Hai presente a cosa servono le ancore? Quelle che permettono alle navi, nel bel mezzo dell’oceano, di essere attraccate in un punto senza andarsene a spasso senza meta? Bene, le ancore di cui ti parlo oggi sono totalmente un’altra cosa...

 

COSA SONO LE ANCORE

Non so come tu ti chiami. Forse Marco, Giulia o Roberto. So solo una cosa. Quando qualcuno pronuncia il tuo nome, immancabilmente quello che fai è voltarti verso chi lo ha pronunciato. Bene, in quel caso il suono del tuo nome è l’attivazione di un’àncora.

Le ancore sono degli stimoli che attivano automaticamente una o più reazioni nelle persone coinvolte. Posso essere di diversa natura e spesso, anzi sempre, sono collegate ai sensi.

Per esempio esistono ancore di tipo visivo (spesso nei maschietti la visione di una ragazza provocante può provocare una reazione automatica, ecco questa è un’àncora...), di tipo uditivo (ripeto l'esempio del proprio nome: lo stimolo avviene quando qualcuno pronuncia il tuo nome e di riflesso automatico ti volti) e di tipo cinestesico (cioè attraverso gli altri sensi quali il gusto, il tatto e / o l’olfatto). Ricordo quella volta che sentii quel profumo tanto buono e di colpo la mia mente andò al ricordi di quella stanza di tanti anni fa (ecco l’esempio di un’àncora olfattiva).

Praticamente lo stimolo attiva una qualche reazione automatica nel corpo.

Devi sapere che esistono tantissime ancore. Alcune sono potenzianti mentre altre sono depotenzianti.

Per esempio giorni fa litigai con una persona. Fortunatamente il luogo nel quale mi trovavo non è da me frequentato spesso. Infatti, due giorni dopo ripassai nello stesso posto e con stupore una strana sensazione di arrabbiatura fece capolino in me. Praticamente avevo creato un ancoraggio e, ripassando, gli odori e le cose che vedevo avevano attivato in me le sensazioni che avevo provato durante il litigio..

Le ancore inoltre possono essere naturali o create artificialmente. In che modo, immagino ti chiederai?!

Le ancore naturali si creano quando naturalmente uno stimolo viene ripetuto per ottenere una qualche risposta automatica (esempio il tuo nome è un’ancora naturale). Come puoi ben capire ne esistono migliaia e spesso sono inconsce, tant’è che spesso non ci accorgiamo né di attivarle né di cosa le attivi.

Le ancore artificiali invece possono essere create in modo “artificioso”, applicando un determinato stimolo in un determinato momento di modo che, poi, ripetendo quello stimolo, si riattiverà la sensazione nel corpo (famoso tra tutti il cane di Pavlov che iniziava a sbavare ogni volta che sentiva la campanella anche quando il cibo non c’era).

Le ancore si possono creare artificialmente quando sei al picco di una sensazione.

Facciamo un esempio. Un comico sta facendo qualcosa di divertente e a un certo punto si accorge che una determinata parola provoca istantaneamente le risate del pubblico. Il comico capisce che quella parola o movimento provocheranno sempre una grassa e grossa risata. Quindi, via via che fa il suo spettacolo, una volta ogni tanto ripeterà quella parola o gesto, ancorando tutti alla sensazione di gioia. Lo stimolo sarà la parola o il gesto e la risposta dell’attivazione dell’àncora sarà la risata.

 

COME UTILIZZARE E CREARE UN’ANCORA UTILE

Le ancore perché funzionino devono essere fatte in modo particolare.

Devono essere fatte, ad esempio con gesti che non fai solitamente.

Per esempio se sei una persona che solitamente batte le mani quando è felice, non utilizzerai quel gesto per concentrarti prima dello studio, perché il battere delle mani magari può provocare in te un'eccitazione che non ti è utile in quel momento.

Ecco come creare un'ancora legata alla gioia:

  • Provi una forte sensazione di gioia.
  • All’apice della sensazione di gioia premi la coscia in un punto qualsiasi (è uguale se usi la coscia destra o sinistra). In questo modo è come se tu avessi creato un “pulsante” per attivare l’ancora
  • Ripeti il gesto di schiacciare il pulsante ogni volta che provi gioia (premi sempre lo stesso punto)
  • Quando premi il “pulsante” premilo sempre alla stessa forza e nello stesso modo
  • Ripeti il gesto tutte le volte che sei all’apice della sensazione

Quando hai fatto il gesto per un po’ di volte avrai ancorato la sensazione al punto della coscia. Non ti resta che testare il “pulsante”. Quando sei rilassato e sei tranquillo, in una situazione neutra, prova a schiacciare il pulsante. Inizierai a sentire la sensazione di gioia pervadere il corpo.

Prova. Ti stupirai delle tue potenzialità.

Puoi creare tutte le ancore che vuoi con tutti gli stati potenzianti che provi. La cosa importante è “creare pulsanti” diversi per ogni sensazione. Per esempio, se hai creato il pulsante della gioia sulla coscia sinistra, il pulsante del rilassamento potrebbe essere unire le tre dita della mano sinistra (come indicato in questo video che tratta di concentrazione per lo studio e la lettura).

 

 

Puoi creare tutte le ancore potenzianti che vuoi per vivere le sensazioni di benessere e gioia che ti meriti.

Per concludere, ti invito a vedere questo video nel quale trovi una danza che àncora uno stato potenziante a questi rugbisti prima di affrontare la sfida di una partita:

 

 

A presto e buoni ancoraggi!

 

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Michele Piantoni

Michele Piantoni è un NLP Trainer ed Extraordinary Coach e si è formato con Christopher Cowan e Natasha Todorovic in Spiral Dynamics® Assesment Administration and Interpretation. Fa parte del team Extraordinary di Claudio Belotti. È cofondatore dell’Università del Talento e autore dell’e-book “9 passi per allenare il cervello“. È esperto di tecniche di Apprendimento Rapido e di Comunicazione.

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