56 DOMANDE PER CONOSCERE MEGLIO TE STESSO

Sei sicuro di conoscere davvero te stesso?

Verrebbe istintivo rispondere subito di sì, ma in realtà conoscere se stessi è una delle cose più difficili da fare e da millenni saggi e pensatori di ogni cultura ci esortano in ogni modo a guardarci dentro per trovare equilibrio, serenità e poter vivere una vita piena.

 

Vedo sì, Prometeo, e voglio darti il consiglio migliore, anche se tu sei già astuto. Devi sempre sapere chi sei.

Eschilo, Prometeo incatenato

 

In questo articolo voglio proporti un bellissimo percorso fatto da 56 domande per conoscere meglio te stesso, fare un po’ di autoanalisi e il punto della situazione in cui ti trovi.

 

Come ben sai, sei mi segui da un po’, fra i vari libri che mi affascinano ormai da tempo c’è il famoso Pensa e arricchisci te stesso di Napoleon Hill (trovi la mia recensione alla pagina I libri che migliorano la vita).

 

Ed è proprio da questo libro che ho tratto le domande che possono aiutarti a capire meglio chi sei e a tirare letteralmente fuori il tuo talento.

 

Prenditi tutto il tempo necessario per rispondere accuratamente.

 

Napoleon Hill consiglia di leggere e rispondere ai quesiti a voce alta, di modo che tu possa udirne il tono.

 

In questo modo, dice lui, sarà più facile essere sinceri con se stessi.

 

Puoi anche registrale con un registratore e ascoltarle. Ti permetteranno di avviare processi utili per sviluppare il tuo talento nella tua vita.

 

Buona autoanalisi con Napoleon Hill.

 

DOMANDE PER L'AUTOANALISI:

 

  • Ti lamenti spesso di "sentirti poco bene", e in tal caso qual è il motivo? Dai la colpa agli altri alla minima provocazione?

 

  • Commetti spesso errori sul tuo lavoro? Perché?

 

  • Sei sarcastico e offensivo nella tua conversazione?

 

  • Eviti deliberatamente di stare in compagnia degli altri? Perché? Soffri spesso di indigestione? Per quale motivo?

 

  • La vita ti sembra futile e il futuro senza speranze?

 

  • Ti piace la tua occupazione? In caso negativo, perché no?

 

  • Ti compatisci spesso? Se sì, perché?

 

  • Invidi quelli che sono meglio di te?

 

  • A cosa pensi più spesso, al successo o al fallimento?

 

  • Invecchiando, aumenta la tua fiducia in te o diminuisce?

 

  • Impari qualcosa di utile dagli errori commessi?

 

  • Permetti ai parenti o ai conoscenti di crearti delle preoccupazioni? Perché?

 

  • Ti senti a volte "al settimo cielo" e altre volte nel gorgo della depressione?

 

  • Chi ti ispira e influisce positivamente su di te? Per quale ragione?

 

  • Sopporti le influenze negative o scoraggianti che potresti evitare?

 

  • Sei indifferente al tuo aspetto personale? Se lo sei, quando e perché?

 

  • Hai imparato a "soffocare i guai" tenendoti abbastanza impegnato così da renderli inoffensivi?

 

  • Ti definiresti "uno smidollato" se permetti agli altri di pensare per te?

 

  • Non pensi a pulirti internamente, finché questo lassismo ti intossica al punto da renderti irritabile e guastarti il carattere?

 

  • Quali disturbi prevedibili ti seccano e perché li tolleri?

 

  • Fai ricorso a alcool, a droghe o a sigarette per "calmare i nervi"? Perché, invece, non provi con la forza di volontà?

 

  • C'è qualcuno che ti "tormenta"? Per quale motivo?

 

  • Hai un preciso obiettivo principale da raggiungere? Qual è? E quali progetti hai per realizzarlo?

 

  • Soffri di una o più delle sei paure fondamentali? Paura della povertà - Paura delle critiche - Paura delle malattie - Paura di perdere l'amore di una persona - Paura della vecchiaia - Paura della morte? Quali?

 

  • Hai una tecnica per proteggerti dagli influssi negativi degli altri?

 

Gnothi sauton (conosci te stesso) era una massima iscritta nel tempio di Apollo di Delfi.

 

  • Usi in modo deliberato l'autosuggestione (ripetendo frasi positive) per assumere una disposizione mentale positiva?

 

  • Cosa apprezzi di più: i beni materiali che possiedi o la possibilità di controllare i tuoi pensieri?

 

  • Ti fai influenzare facilmente dagli altri, anche in contrasto col tuo giudizio?

 

  • La giornata odierna ha aggiunto qualcosa di prezioso alla tua riserva di conoscenze o al tuo stato mentale?

 

  • Affronti direttamente gli eventi che ti rendono infelice o svicoli dalle responsabilità?

 

  • Analizzi tutti gli errori e i fallimenti, cercando di imparare ogni volta, oppure ritieni che non spetti a te farlo?

 

  • Sai individuare tre dei tuoi difetti più perniciosi? Cosa fai per correggerli?

 

  • Incoraggi gli altri a parlarti delle loro preoccupazioni e simpatizzi con loro?

 

  • Nelle tue esperienze quotidiane, fai attenzione alle lezioni e agli influssi che favoriscono il miglioramento personale?

 

  • In genere, la tua presenza ha un influsso negativo sugli altri?

 

  • Quali comportamenti della gente ti irritano di più?

 

  • Ti formi opinioni individuali o lasci che gli altri ti condizionino?

 

  • Hai appreso a creare uno stato mentale con cui difenderti dagli influssi negativi?

 

  • Il tuo lavoro ti ispira ad avere maggiore fede e speranza?

 

  • Sei consapevole di possedere forze spirituali così potenti da consentirti di tenere la mente libera da ogni forma di paura?

 

  • La tua religione ti aiuta ad avere una mentalità positiva?

 

  • Senti di dover condividere le preoccupazioni degli altri? Perché?

 

  • Se credi che "i simili si accompagnano", cosa hai imparato su di te studiando gli amici che attiri?

 

  • Quali collegamenti puoi vedere fra la gente con cui fai amicizia e l'infelicità che forse provi?

 

  • Non potrebbe darsi che una persona che ritieni amica abbia in realtà un influsso negativo sulla tua mente?

 

  • Con quale criterio giudichi chi è utile o dannoso per te?

 

  • I tuoi amici intimi ti sono “superiori o inferiori” a livello mentale?

 

  • Nelle 24 ore giornaliere, quanto tempo dedichi a:
  1. il tuo lavoro
  2. il sonno
  3. il gioco e il rilassamento
  4. acquisire nuove conoscenze
  5. puro spreco?

 

  • Chi, fra i tuoi conoscenti
  1. ti incoraggia di più
  2. ti dice soprattutto di fare attenzione
  3. ti scoraggia di più?

 

  • Qual è la tua maggiore preoccupazione? Perché la tolleri?

 

  • Se qualcuno ti dà consigli senza che tu glieli abbia chiesti, li accetti senza discutere, o analizzi le sue motivazioni?

 

  • Che cosa desideri più di tutto? Vuoi ottenerlo? Sei disposto a subordinare gli altri desideri, privilegiando questo? Quante ore al giorno dedichi alla sua realizzazione? Cambi spesso idea? Perché?

 

  • Di solito, finisci tutto quello che cominci?

 

  • Ti fai impressionare dal lavoro, dai titoli professionali e scolastici o dalla ricchezza altrui?

 

  • Ti fai facilmente influenzare da quello che la gente pensa o dice di te? Sei servizievole o solidale con la gente a causa della loro posizione sociale o finanziaria?

 

  • Chi credi sia la più grande persona vivente? In che cosa ti è superiore?

 

Quanto tempo hai dedicato a rispondere oculatamente a queste domande?

Per un impegno sincero è necessario almeno un giorno.

Se hai risposto con onestà, ora ti conosci meglio di quanto si conosca la maggioranza delle persone.

 

Studia i quesiti con grande attenzione, rileggili una volta alla settimana per diversi mesi e ti stupirai dalla quantità di informazioni aggiuntive, sommamente preziose, che ti sarai procurato.

 

Se in qualche caso non sei sicuro della risposta da dare, chiedi consiglio a quelli che ti conoscono bene, specie se non hanno motivo di lusingarti, e fidati di vederti coi loro occhi. L'esperienza sarà stupefacente.

 

Queste domande possono aiutarti a fare il punto della situazione e ti permetteranno di creare il tuo talento.

Se ripeterai queste domande almeno una volta all’anno vedrai che di anno in anno la tua vita migliorerà.

Buon lavoro!

 

Bisogna conoscere se stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c’è nulla di più giusto.

Blaise Pascal, Pensieri

 

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Michele Piantoni

Michele Piantoni è un NLP Trainer e Coach. È creatore e autore del blog Crea il tuo talento. È autore dell’e-book “9 passi per allenare il cervello“. È esperto di tecniche di Apprendimento Rapido e di Comunicazione.

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